Intesa tra Banzai e InPost per 200 armadietti dove ritirare gli oggetti

L'ecommerce di Banzai diventa self service, come i benzinai. Grazie all'accordo tra il gruppo di Paolo Ainio (uno dei fondatori di Virgilio) e l'operatore polacco InPost arrivano in Italia i locker, gli armadietti automatizzati che anche Amazon utilizza negli Usa e in Gran Bretagna: si acquista sempre via Internet, con i benefici del commercio elettronico, ma si paga e si ritira nel punto piu vicino a casa o al lavoro, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Si parte con 200 lockers. Ma la diffusione effettiva dipenderà dalla risposta degli utenti. Almeno sulla carta la soluzione di Banzai Commerce, la società del gruppo guidata da Edoardo Giorgetti, si adatta bene alle cementate remore degli italiani che non si sono ancora appassionati al commercio elettronico (3 persone su 4 non hanno mai fatto acquisti sul web anche se il fenomeno è in crescita con 14 milioni di utenti che hanno fatto shopping su Internet negli ultimi 3 mesi, secondo i dati Netcomm). I timori sono sempre gli stessi: quelli legati all’uso delle carte di credito sul web e, non ultimo, i problemi della consegna per chi non ha il servizio di portineria a casa. In questo caso il pagamento al ritiro sarà introdotto a regime, verso fine anno. I lockers sono stati lanciati da Amazon nel 2011 partendo da città come Seattle, New York e Londra. Sono chiaramente un’opzione in più che si va ad aggiungere alla consegna classica. Il principio è l’esternalizzazione del cosiddetto «ultimo miglio» di cui si fa carico l’utente, con un vantaggio anche economico rispetto alla consegna diretta a casa o al classico pick&pay con il ritiro in un negozio. InPost ne ha fatto un business specializzato: il gruppo ha 3.500 lockers in Europa ma grazie alla raccolta di circa 300 milioni di euro punta a 16.000 armadietti entro la fine 2016. In Italia si prevede un rollout di 200 armadietti in supermercati e benzinai entro maggio e 400 entro fine 2014. Paolo Ainio è ottimista: «Il gruppo Banzai assumerà 50 persone nel corso dell’anno». Potenzialmente una notizia utile per i 52 dipendenti su 118 che la spagnola Privalia, società di vendita online di prodotti di moda, ha annunciato pochi giorni fa di volere licenziare a Milano. Secondo le stime presentate a novembre dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm School of Management del Politecnico di Milano, il 2013 avrebbe fatto registrare un +18% rispetto al 2012, un incremento che porta le vendite da siti con operatività in Italia a 11,3 miliardi. Alla base della crescita c’è anche la spinta che arriva da smartphone e tablet: le app facilitano il percorso di acquisto e la diffusione degli apparecchi mobili sta colmando il ritardo nella diffusione dei personal computer a casa e anche della banda larga. Il mobile commerce ha fatto registrare una crescita a tripla cifra: +255% per un giro di affari di 510 milioni. Piccoli shopper online crescono.

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Sideri Massimo

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(15 febbraio 2014) - Corriere della Sera